Fac simile ricevuta di pagamento: compila e scarica il PDF gratis
Metti per iscritto un pagamento nel momento in cui il denaro passa di mano: chi ha pagato, chi ha ricevuto, quanto e per che cosa. Controlla l’anteprima, scarica il PDF e firmatelo: così ognuno ha la sua copia.
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Ricevuta
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Esempio: qui compariranno i tuoi dati.
Da usare per: denaro che hai ricevuto davvero — in contanti, con bonifico, PayPal o Satispay — per esempio la restituzione di un prestito, un rimborso spese, una quota comune o un acconto tra privati.
Non per: una fattura o uno scontrino (una ricevuta non è né l’una né l’altro), un compenso per un lavoro occasionale (per quello c’è la ricevuta per prestazione occasionale), un pagamento mai avvenuto e nulla che serva a nascondere o inventare un pagamento.
Cosa scrivere in una ricevuta di pagamento
Una ricevuta è breve, ma ogni riga ha il suo scopo. Il modulo qui sopra ti chiede:
- il nome della persona o della ditta che riceve il denaro e, se vuoi, il suo codice fiscale;
- il nome di chi paga;
- l’importo in cifre e, se vuoi, anche in lettere;
- la causale, abbastanza precisa da riconoscerla mesi dopo: «Restituzione del prestito del 10 marzo 2026» è meglio di «Soldi»;
- la data in cui il denaro è stato consegnato, il luogo e il metodo di pagamento: contanti, bonifico, PayPal o Satispay;
- un numero di ricevuta, se tieni una tua numerazione;
- la firma di chi riceve il denaro e, se firmate in due, quella di chi paga.
Due firme e due copie rendono una ricevuta utile anche mesi dopo, quando nessuno ricorda più bene gli accordi. Il codice fiscale puoi aggiungerlo accanto al nome oppure in Altre opzioni › Note.
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Ricevuta generica: quando basta
«Ricevuta generica» è il nome che si dà alla ricevuta più semplice: qualcuno ti consegna una somma, tu scrivi quanto, da chi e per che cosa, e firmi. Serve per i soldi che passano di mano tra privati e che altrimenti nessuno annoterebbe: la restituzione di un prestito, la quota per un regalo di gruppo, il rimborso di una spesa anticipata, un acconto per un oggetto usato.
Per alcuni pagamenti ci sono tipi con i campi dedicati: l’affitto ha immobile e periodo, la vendita tra privati la clausola «visto e piaciuto» e la firma dell’acquirente. Se invece ricevi un compenso per un lavoro occasionale e non hai partita IVA, ti serve la ricevuta per prestazione occasionale, con ritenuta e marca da bollo.
Ricevuta pagamento contanti: da fare subito
Quando si paga in contanti, la ricevuta è spesso l’unica prova. Chi paga dovrebbe chiederla nel momento in cui consegna i soldi, e chi li riceve dovrebbe darla senza aspettare che gliela chiedano. Contate il denaro davanti all’altro, scrivete importo e causale e firmate tutti e due.
Se si paga in più volte o si lascia un acconto, fai una ricevuta per ogni consegna: il tipo «Pagamento parziale» mostra anche quanto resta da pagare. Per le somme più alte ricorda che in Italia ci sono limiti all’uso del contante: se non sei sicuro, scegli il bonifico.
Fac simile ricevuta: Word, PDF o blocchetto?
Un fac simile in Word o in Excel si scarica, si ritocca e si salva in PDF. Funziona, ma è lì che si infilano gli errori: il nome della volta prima, un importo vecchio, un totale sbagliato. Anche il blocchetto di ricevute della cartoleria va benissimo, finché la copia a carta carbone si legge.
Questo fac simile di ricevuta di pagamento parte sempre da un modulo pulito e crea il PDF direttamente nel browser: niente da installare, nulla viene caricato e, una volta aperta la pagina, funziona anche senza connessione. Che tu usi Word, un blocchetto o questo modulo, conta il contenuto: nomi, importo, causale, data e firma.
Ricevuta di pagamento tra privati: prestiti e restituzioni
Tra familiari e amici il denaro cambia di mano più spesso di quanto si annoti: un prestito, un anticipo, la restituzione dell’uno o dell’altro. Una ricevuta chiarisce chi ha dato quanto, a chi, quando e perché, ed evita discussioni quando il tempo passa.
Per un prestito, la ricevuta prova la consegna del denaro, non le condizioni: scadenze, eventuali interessi e data di restituzione si scrivono a parte, in un accordo firmato da entrambi. Quando il prestito viene restituito, firma la ricevuta chi riceve indietro i soldi.
Acconto o pagamento parziale
Se qualcuno paga una parte adesso e il resto più avanti — un acconto per un mobile, un primo pagamento per un lavoro in casa — di solito si fa una ricevuta per ogni versamento. Il tipo «Pagamento parziale» mostra il totale, quanto è già stato pagato, questo pagamento e il saldo residuo, che si calcola da solo.
Una ricevuta di pagamento di un ente o di un ufficio?
Se cerchi la ricevuta di un pagamento fatto a un ente — un avviso pagoPA, il bollo auto, un F24, le tasse universitarie o il passaporto — non devi scriverla tu: la rilascia il sistema con cui hai pagato. Di solito la trovi nell’app o nell’home banking che hai usato, nell’app IO o nell’area riservata dell’ente. Questa pagina serve a scrivere una ricevuta tra persone o piccole attività.
Ricevuta o quietanza?
«Quietanza» è la parola più tecnica per la stessa idea: la dichiarazione scritta di chi ha ricevuto un pagamento. La trovi nei contratti, nei moduli di banche e assicurazioni e nella formula «per quietanza» accanto alla firma. Nella nostra guida spieghiamo le differenze, la quietanza liberatoria e come si scrive.
Affitto, deposito o vendita tra privati
Alcuni pagamenti hanno un tipo con i campi giusti. La ricevuta di affitto ha immobile, periodo, canone e spese; quella del deposito cauzionale una frase sulla restituzione; quella della vendita tra privati la clausola «visto e piaciuto» e la firma dell’acquirente. Cambi tipo in alto nel modulo, e i nomi e gli importi già scritti restano.
Ricevi pagamenti spesso?
Quando l’app è più comoda
Una ricevuta in circa 30 secondi
Digiti l’importo sul tastierino numerico, scegli chi paga dalla rubrica o tra i paganti salvati e firmi con il dito.
Numerazione progressiva
Ogni ricevuta ha un numero come RCT-2026-0001; se ne annulli una, il numero resta e la serie non ha buchi.
L’importo in lettere, in automatico
L’app scrive l’importo in lettere al posto tuo. Ritrovi ogni ricevuta cercando per pagante o per periodo, pronta da rinviare su WhatsApp.
L’app per Android arriverà presto. Nel frattempo puoi creare le tue ricevute su questo sito.
Domande frequenti
La ricevuta di pagamento è una fattura?
No. La fattura documenta una vendita o un servizio con le relative imposte, e chi la emette come impresa o professionista deve rispettare le regole di fatturazione; la ricevuta conferma soltanto che un pagamento è stato ricevuto. Per questo una fattura, da sola, non dimostra di essere stata pagata, e una ricevuta non sostituisce una fattura. Se devi emettere fatture, usa un programma di fatturazione o di contabilità: questo sito fa solo ricevute.
Chi firma la ricevuta e chi tiene l’originale?
La firma chi riceve il denaro, perché è lui a confermare di averlo incassato; chi paga può firmare anche lui. Di solito l’originale lo tiene chi ha pagato, che è chi ha bisogno della prova, e chi ha incassato conserva una copia o un secondo esemplare firmato. Con un PDF è semplice: lo stampi due volte oppure lo mandi a entrambi.
Serve la marca da bollo sulla ricevuta generica?
Per le ricevute sopra 77,47 € di norma si applica una marca da bollo da 2 €: si compra dal tabaccaio, si incolla sulla copia stampata e si annulla con la firma o con la data. Se sia dovuta anche tra privati, e chi debba pagarla, online si leggono risposte diverse; il riferimento più citato, l’articolo 1199 del codice civile, mette le spese della quietanza a carico di chi paga. Nel dubbio chiedi a un commercialista.
Cosa deve avere una ricevuta per essere valida? Va bene anche scritta a mano?
Per le ricevute tra privati non c’è un modello ufficiale. Una ricevuta scritta a mano con gli stessi dati — nomi, importo, causale, data e firma di chi riceve — fa lo stesso lavoro di una stampata. Il modulo aiuta a non dimenticare nulla e a renderla leggibile, ma non la rende più ufficiale: se verrà accettata lo decide chi te la chiede.
Ho pagato con bonifico, PayPal o Satispay: mi serve anche una ricevuta?
Il movimento dimostra che il denaro è passato da un conto all’altro, ma di rado riporta la causale completa e non porta firme. Molti conservano la conferma del pagamento e chiedono in più una ricevuta firmata con la causale, soprattutto per importi alti o per pagamenti da documentare in seguito. Nel modulo puoi scegliere bonifico, PayPal o Satispay come metodo di pagamento.
Come si fa una ricevuta per soldi prestati o restituiti?
Si usa una ricevuta normale: chi riceve il denaro scrive il nome di chi paga, l’importo in cifre e in lettere, una causale chiara come «Prestito» o «Restituzione del prestito del 10 marzo 2026», la data, e firma. La ricevuta prova la consegna, non le condizioni del prestito: scadenze e rate conviene metterle per iscritto a parte, firmate da entrambi.
