Ricevuta vendita tra privati: fac simile per Subito, auto e usato
Vendi una bici, un divano o la tua auto come privato? Scrivi che cosa vendi, il prezzo e come ti pagano, e scarica un PDF con la clausola «visto e piaciuto», una riga per la firma del venditore e una per quella dell’acquirente. Questo modello è pensato per le vendite da privato a privato.
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Ricevuta · Vendita tra privati
Vendita tra privati – venduto come visto e piaciuto, senza garanzia né reso, IVA non applicabile.
Creato con Crea ricevute · receiptmakerapp.com
Esempio: qui compariranno i tuoi dati.
Da usare per: oggetti che vendi come privato e che ti sono stati pagati davvero — su Subito, a un mercatino o tra conoscenti —, anche auto e moto.
Non per: le vendite di un professionista o di un negozio, un prezzo diverso da quello pagato davvero, né per sostituire il passaggio di proprietà di un veicolo o l’atto di vendita di una casa o di un terreno.
Cosa scrivere nella ricevuta di vendita tra privati
Quando si vende tra privati, venditore e acquirente guardano le stesse cose. Il modulo qui sopra le chiede in quest’ordine:
- il nome del venditore e quello dell’acquirente, meglio come sul documento d’identità, e se volete i vostri indirizzi;
- una descrizione precisa di ciò che vendi: marca, modello, colore, accessori e i difetti che conosci;
- per un’auto o una moto, anche anno, marca, modello, numero di telaio, targa e chilometri;
- il prezzo, la data del pagamento e il metodo: contanti, bonifico, PayPal o Satispay;
- la clausola fissa «Vendita tra privati – venduto come visto e piaciuto, senza garanzia né reso, IVA non applicabile.»;
- la firma del venditore e quella dell’acquirente, ognuna con la sua data.
I campi del veicolo sono facoltativi: viene stampato solo quello che compili. La clausola compare sempre su questo tipo di ricevuta, ed è per questo che il modello è pensato solo per le vendite tra privati.
Ricevuta · Vendita tra privati
Vendita tra privati – venduto come visto e piaciuto, senza garanzia né reso, IVA non applicabile.
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Vendita su Subito o di persona: la consegna
Nelle vendite tra privati si paga spesso al ritiro, in contanti o con un bonifico istantaneo. Compila la ricevuta prima e porta due copie stampate, oppure manda il PDF su WhatsApp dopo la consegna. Controllate insieme l’oggetto, contate i soldi o verificate che il bonifico sia arrivato, e firmate tutti e due.
Negli annunci online girano anche truffe con ricevute e conferme di pagamento false. Consegna l’oggetto solo quando vedi il denaro in mano o sul tuo conto, non davanti a una schermata. E se l’acquirente porta una ricevuta già scritta, leggila bene: firma solo quello che è vero.
«Visto e piaciuto»: la clausola per la vendita tra privati
Su ogni ricevuta di questo tipo compare la frase «Vendita tra privati – venduto come visto e piaciuto, senza garanzia né reso, IVA non applicabile.» Molti venditori privati la usano per chiarire che non sono un negozio e che vendono un oggetto usato così com’è, dopo che l’acquirente l’ha visto.
Attenzione: la frase è pensata solo per le vendite tra privati. Chi vende come professionista o con partita IVA ha, secondo l’opinione più diffusa, altri obblighi verso i consumatori e non dovrebbe usare questo modello. Fin dove la frase protegga in un caso concreto è discusso, e noi non facciamo promesse. Non nascondere i difetti che conosci: scrivili nella descrizione.
Ricevuta vendita auto tra privati: telaio, targa e chilometri
Nella vendita di un’auto o di una moto tra privati, la ricevuta documenta il pagamento: veicolo, prezzo, data e firme. Copia il numero di telaio dalla carta di circolazione, non a memoria, e annota i chilometri il giorno della consegna. Chiavi, tagliandi e revisione vanno nella descrizione.
La ricevuta non sostituisce il passaggio di proprietà: di solito si fa con l’atto di vendita autenticato, per esempio presso un’agenzia di pratiche auto, l’ACI o il Comune, e va registrato al PRA nei termini previsti. Finché il passaggio non è registrato, multe e bollo possono continuare ad arrivare a chi vende: per questo molti fanno l’atto il giorno stesso della consegna.
Caparra o acconto: prenotare con un anticipo
Se l’acquirente blocca l’oggetto con un anticipo e paga il resto al ritiro, fai una ricevuta per ogni pagamento: il tipo «Pagamento parziale» mostra il prezzo totale, il già pagato, questo pagamento e il saldo. Scrivi nella causale che cosa si prenota e fino a quando.
«Caparra» e «acconto» non sono sinonimi e, se la vendita salta, possono avere conseguenze diverse: scrivi chiaramente quale delle due stai ricevendo e, per somme importanti, chiedi un consiglio prima di firmare.
Ricevuta di acquisto da privato: se vendi a un negozio o a un’azienda
Quando un privato vende un oggetto usato a un negozio o a un’azienda, spesso è il negozio a preparare un proprio modulo di acquisto da privato, con i tuoi dati e il codice fiscale. Leggilo prima di firmare. Se ti serve anche una ricevuta tua, questo modello documenta il pagamento; come l’azienda debba registrare l’acquisto lo decide il suo commercialista.
Il prezzo sulla ricevuta: quello pagato davvero
Scrivi sempre l’importo effettivamente pagato. Se qualcuno ti chiede di indicare un prezzo più basso o più alto «per le carte», diffida: una ricevuta con un importo falso non aiuta nessuno e può creare problemi a tutti e due.
Vendi spesso?
Svuotare la cantina è una cosa; comprare per rivendere, o vendere con regolarità, è un’altra, e può diventare un’attività con i suoi obblighi. Se le vendite si ripetono, chiedi a un commercialista. Per le ricevute tra privati in generale, trovi di più nella pagina sulla ricevuta non fiscale.
Non è una vendita?
Per una restituzione, un prestito o qualsiasi altro pagamento usa il tipo «Ricevuta»: non ha la clausola «visto e piaciuto» né la firma dell’acquirente. Nella pagina sulla ricevuta di pagamento trovi più dettagli su contanti, bonifico e prestiti tra privati.
Vendi spesso?
Quando l’app è più comoda
Clausola e due firme, già pronte
Il tipo «Vendita tra privati» aggiunge la clausola «visto e piaciuto» e le righe per la firma del venditore e dell’acquirente.
Inviata su WhatsApp alla consegna
Dopo il ritiro mandi subito il PDF all’acquirente su WhatsApp, senza passare dal computer.
Acconto e saldo, collegati
La ricevuta per il saldo riparte dai dati dell’acconto e richiama la prima ricevuta, così resta chiaro che cosa è stato pagato e quando.
L’app per Android arriverà presto. Nel frattempo puoi creare le tue ricevute su questo sito.
Domande frequenti
Quando vendo qualcosa su Subito devo fare una ricevuta?
Per le piccole cose in molti non la fanno, ma è utile quando si paga di persona: mette per iscritto che cosa è stato venduto, a quanto e in che stato. Nelle discussioni online abbondano le liti su vendite tra privati in cui ognuno racconta una storia diversa; una ricevuta firmata da entrambi alla consegna ne evita parecchie.
Cosa scrivere nella ricevuta di vendita di un’auto tra privati?
Di solito marca, modello, anno, numero di telaio, targa e chilometri al momento della consegna, oltre a prezzo, data, metodo di pagamento e firme. Telaio e targa si copiano dalla carta di circolazione. La ricevuta documenta solo il pagamento: il passaggio di proprietà si fa a parte, con l’atto di vendita e la registrazione al PRA.
L’acquirente mi lascia una caparra per l’auto: cosa scrivo?
Fai una ricevuta con il tipo «Pagamento parziale»: prezzo totale, somma ricevuta ora e saldo che resta. Nella causale scrivi il veicolo, se si tratta di caparra o di acconto e fino a quando lo tieni riservato. Le due parole hanno conseguenze diverse se la vendita salta: per somme importanti fatti consigliare prima di firmare.
Vendo a un’azienda: basta una ricevuta con il mio codice fiscale?
Come prova del pagamento spesso sì: una ricevuta con i tuoi dati, il codice fiscale, la descrizione dell’oggetto, il prezzo e la firma. Molte aziende però hanno un proprio modulo di acquisto da privato e decidono con il loro commercialista che cosa serve. Se vendi con regolarità, chiedi a un commercialista anche per te.
Chi fa la ricevuta, il venditore o l’acquirente?
La firma chi riceve il denaro, cioè il venditore; su questo tipo di ricevuta firma anche l’acquirente. Può prepararla chiunque dei due. Spesso è l’acquirente a portarla già scritta, perché è lui che ne ha più bisogno: in quel caso il venditore deve leggerla bene prima di firmare.
